Cosa insegna il plugin Yoast sulla SEO

WordPress aiuta molto nella cura e gestione dei contenuti di un sito web, questo è fuori discussione. Con la sua molteplicità di plugin gratis e plugin premium viene incontro a tutti, anche quando si tratta di fare attenzione alla SEO di base. Yoast non è affatto sinonimo di prima pagina ma rappresenta secondo me un valido aiuto per chi non mastica la materia. Insomma, c’è comunque modo di curare parte della SEO dei propri articoli in autonomia.

Come usare WordPress SEO by Yoast nel modo giusto

Prima di proseguire con l’articolo voglio sottolineare un aspetto importante: Yoast non può (e non deve) sostituire l’apporto di un consulente SEO, può forse essere parte di una strategia ben più pensata ed elaborata da chi davvero si occupa di SEO. Non pensare che installando Yoast tu possa fare a meno di un professionista del settore

Chiarito questo cerco di spiegare in pochi punti come il plugin WordPress Yoast SEO possa essere comunque un valido alleato per i comuni mortali che non masticano la materia ma devono comunque mettere mano al sito gestendo i contenuti e stare dunque attenti ad alcuni dettagli.

Semaforo verde: rallenta

Come detto il semaforo vedere non è da considerarsi un sinonimo di garanzia, non è un lasciapassare, il fatto che i semafori della schermata di Yoast siano tutti verdi non significa che l’articolo che stai scrivendo finirà in prima pagina.

Yoast ti aiuta a focalizzarti su una certa keyword in particolare, suggerendo poi di distribuirla in più occasioni nella stesura del tuo articolo (o della tua pagina). Il punteggio viene però calcolato su corrispondenza esatta della parola chiave inserita.

Questo sistema non è molto affidabile ma, al contrario, porta a forzature che potrebbero recare più danno che beneficio. Mi spiego meglio. Pensa se, per esempio, sto lavorando ad una pagina che deve ruotare attorno alla ricerca web designer treviso. Se Yoast trova una corrispondenza perfetta nel testo di quella keyword il punteggio viene calcolato ma, di fatto, se in un testo in cui mi presento scrivo che lavoro come Web Designer (a) Treviso la musica cambia.

Ecco perché non c’è mai da fare troppo affidamento su questo plugin ma è sempre bene documentarsi per migliorare la stesura dei testi e l’ottimizzazione della pagina in ottica SEO. Gli accorgimenti alla portata di tutti, in questo senso, non sono moltissimi.

Come usare Yoast SEO

Come Yoast SEO può allora aiutarci nella cura dei contenuti del sito? Ecco alcuni punti sui quali porre maggiormente l’attenzione:

  • configurazione generale: tiene sotto controllo title di pagine e articoli, aggiunge link ai social come Facebook per l’authorship degli articoli che pubblichiamo, mette ordine alla sitemap e ci permette di decidere cosa far indicizzare e cosa no (tutto rivedibile caso per caso)
  • tag title e meta description: fai capire subito a Google e agli utenti di cosa tratta la pagina, l’articolo. Sfrutta la meta description per includere sì parole chiave ma anche per invogliare l’utente e cliccare. La meta description è una sorta di call to action, una chiamata all’azione, quindi importante da curare
  • permalink: il permalink deve essere conciso, efficace e contenere le parole chiave giuste sulle quali ci si focalizza. Vietato essere dispersivo.
  • testo alternativo per le immagini: importante anche e soprattutto in termini di usabilità di un sito web, deve descrivere l’immagine senza essere eccessivamente lungo. Sfoggia qui la tua abilità per integrare parole chiave utili alla causa
  • didascalia per le immagini: vale quanto detto per la proprietà alt del tag img. In questo caso specifico non si tratta di un tassativo ma è pur sempre un elemento utile da sfruttare a proprio vantaggio
  • leggibilità: questa meriterebbe un articolo a parte più approfondito. Occhio a non utilizzare paragrafi eccessivamente utili, formatta bene con grassetto, corsivo, intestazioni e dividi bene il testo per dare respiro a chi legge
  • link interni e link esterni: assicurati di sfruttare i link interni ad altre risorse del tuo sito e accompagnare magari uno o due collegamenti a risorse esterne. Tutto deve essere fatto in modo attento e soprattutto pertinente alla pagina o all’articolo sul quale stai lavorando. Nello specifico i link esterni devono fornire al lettore un approfondimento in merito.

Yoast SEO: approfondimenti

Spero di essere stato quanto più lineare possibile nello spiegarti come usare il plugin WordPress SEO Yoast. Offre molti strumenti gratis e credo sia davvero utile. Non va considerato Vangelo in materia SEO, questo mi sembra ormai appurato.

A tal proposito ho trovato alcune risorse utili per approfondire il tema e dunque sfruttare questo plugin al meglio:

Tu come uso WordPress SEO by Yoast? Come ti trovi? Fammi sapere la tua nei commenti e aiutami a migliorare così questo articolo.

Contattami per un articolo

Giuseppe Tavera

Un nano sardo con la passione per la musica, il piacere della lettura e il vizio di scrivere. Padre di Beat Torrent, vecchio matusa brontolone, lavoro come Web Designer. Scrivo da quando si spammava su MySpace.

Tutti i miei articoli

Lascia il tuo feedback

commenti